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Terapia CEMP-BI · Malattia di Alzheimer
Un approccio complementare documentato

Alzheimer.
C'è una componente
trattabile.

La malattia di Alzheimer non è solo degenerazione. Presenta sempre una componente funzionale — legata alla disfunzione del sistema nervoso — su cui la terapia CEMP-BI può agire. Studi clinici pubblicati su PubMed lo documentano.

8+
studi pubblicati su PubMed
Zero
effetti
collaterali documentati
20+
anni di esperienza CEMP-BI
Casse malati
complementari svizzere
Dr. Med. William Gamba durante una seduta CEMP-BI
Il problema di fondo

I farmaci non bloccano
la progressione.

Forse stai seguendo il percorso farmacologico da mesi o anni, e vedi che il declino continua. Non è un fallimento — è il limite della farmacologia attuale. La ricerca globale non ha ancora trovato farmaci efficaci per l'Alzheimer. Le terapie disponibili attenuano alcuni sintomi, ma non agiscono sulla causa neurologica profonda.

I farmaci sopprimono i sintomi
Gli inibitori delle colinesterasi migliorano temporaneamente la trasmissione sinaptica. Non rallentano la progressione neurologica. Non agiscono sulla disfunzione del sistema nervoso che sottostà alla malattia.
La neuroinfiammazione accelera il declino
L'infiammazione del tessuto nervoso è uno dei meccanismi centrali dell'Alzheimer. Studi su modelli animali mostrano che la tecnologia REAC-CEMP-BI è in grado di modificare i marcatori di neuroinfiammazione patologica.
La componente funzionale è spesso trascurata
Accanto alla degenerazione neuronale, l'Alzheimer presenta sempre una componente funzionale — schemi disfunzionali del sistema nervoso che amplificano i sintomi e accelerano il declino. Su questa componente è possibile intervenire.
Non si tratta di "curare" l'Alzheimer.
Si tratta di agire su ciò che è ancora modificabile.
La terapia CEMP-BI non inverte la neurodegenerazione. Agisce sulla componente funzionale — quella che il sistema nervoso può ancora correggere — con l'obiettivo di migliorare la qualità della vita e rallentare alcuni aspetti del declino.
Vuoi sapere se può aiutare il tuo familiare?
Il Dr. Med. Gamba valuta ogni caso personalmente — prima di qualsiasi appuntamento.
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Come agisce la CEMP-BI

Il sistema nervoso
può ancora riorganizzarsi.

La CEMP-BI fornisce al sistema nervoso un'informazione precisa e completa del suo stato reale. Il sistema nervoso — per quanto compromesso — utilizza questa informazione per attivare i meccanismi di autoregolazione ancora funzionanti.

Nota importante: La CEMP-BI non si limita a trattare il sintomo.
Si prende cura della persona, agendo sul sistema nervoso e sulle funzioni ancora attive.
L’obiettivo è sostenere e riattivare ciò che è ancora recuperabile, nel rispetto della situazione clinica individuale.
1
Riduzione della neuroinfiammazione
Studi su modello murino Alzheimer (Lorenzini et al., 2016, Scientific Reports) documentano una riduzione dei marcatori di neuroinfiammazione con il protocollo REAC neurogenerativo.
2
Miglioramento delle funzioni cognitive
Due studi clinici indipendenti (Guerriero et al. 2015, Univ. Pavia; Mannu et al. 2011) documentano miglioramenti significativi nelle funzioni cognitive, nella memoria episodica e nelle funzioni esecutive in pazienti con Alzheimer e MCI.
3
Miglioramento del tono motorio
Studi crossover e pilota documentano effetti positivi sul comportamento motorio nei pazienti Alzheimer, inclusi casi di malattia avanzata.
4
Riduzione dei sintomi comportamentali
I sintomi comportamentali e psichiatrici dell'Alzheimer (agitazione, alterazioni del sonno, stati ansiosi) rispondono positivamente al trattamento. Lo studio Mannu 2011 documenta miglioramenti significativi su tutti i sottoscalari dell'Inventario Neuropsichiatrico.
La tecnologia REAC-CEMP-BI è l'unica di questo tipo con studi pubblicati su pazienti Alzheimer.
Questa non è medicina alternativa. È neuromodulazione non invasiva documentata su PubMed, praticata dal Dr. Med. Gamba da oltre 20 anni.
Risultati documentati su pazienti reali

Cosa mostrano
i dati clinici.

Questi sono i risultati degli studi clinici pubblicati su PubMed sulla tecnologia REAC-CEMP-BI in pazienti con Alzheimer.

Confronto

CEMP-BI vs Farmaci: cosa dicono i dati

Terapia CEMP-BI
+7.5
punti MMSE
dopo 2 cicli · Mannu 2011
−36%
disturbi comportamentali (NPI)
+44%
autonomia quotidiana (IADL)
0
effetti collaterali riportati
in nessuno degli studi pubblicati
Farmaci approvati (riferimento)
+1
punto MMSE medio
Donepezil MD +1.05 · Rivastigmina MD +0.74 · Cochrane 2018
beneficio si riduce nel tempo
effetto parziale e temporaneo
ADL: beneficio solo nella forma grave
nessun effetto su IADL, QoL, comportamento · Cochrane 2018
effetti collaterali noti
nausea, diarrea, perdita di peso, bradicardia
💬
Perché questi risultati non sono ancora noti al grande pubblico?
La ricerca REAC-CEMP-BI non è finanziata dall'industria farmaceutica — non c'è un brevetto da proteggere né un mercato da conquistare. Gli studi sono stati pubblicati su riviste peer-reviewed indicizzate su PubMed, ma senza una macchina di marketing alle spalle. Il Dr. Med. Gamba utilizza questa tecnologia dal 2004: prima che molti di questi studi fossero pubblicati.
Ricerca pubblicata su PubMed

Studi clinici.
Risultati documentati.

La tecnologia REAC-CEMP-BI conta oltre 8 studi pubblicati su PubMed sull'Alzheimer e le malattie neurodegenerative — un numero inusuale per una tecnologia di neuromodulazione non invasiva.

Studio aperto · AD e MCI · Univ. Pavia · 2015
La stimolazione bilaterale emisimmetrica (EBS) migliora le funzioni cognitive nell'Alzheimer e nel declino cognitivo lieve
MMSE +3.19 punti (p=0.002) dopo 5 settimane di trattamento. Memoria episodica immediata +7.57 (p=0.003). Disturbi comportamentali (NPI) -28.78 (p<0.001). Miglioramenti significativi su tutte le misure cognitive e comportamentali.
Guerriero et al. · Neuropsychiatric Disease and Treatment · 2015
DOI: 10.2147/NDT.S90966
Studio clinico · 8 pazienti AD · 2011
Stimolazione radioelettrica asimmetrica nel trattamento dei sintomi comportamentali e psichiatrici nell'Alzheimer
Miglioramenti significativi su MMSE, ADL, IADL e su tutti i sottoscalari dell'Inventario Neuropsichiatrico (frequenza, gravità, distress) dopo il primo ciclo. Ulteriore miglioramento significativo dopo il secondo ciclo. Pazienti con scarsa risposta ai farmaci.
Mannu et al. · Clinical Interventions in Aging · 2011
DOI: 10.2147/CIA.S23394
RCT crossover · 60 pazienti · Madrid 2014
Effetti motori del convogliatore radioelettrico asimmetrico nell'Alzheimer: studio crossover
Età media 84.1 anni, 86.7% femmine. Miglioramenti nei movimenti assiali a 7 e 11 giorni dal trattamento. Zero eventi avversi legati alla tecnologia. Somministrazione definita "facile e ben accettata" dai pazienti. RCT crossover con placebo, Centro Alzheimer Reina Sofía, Madrid.
Olazarán et al. · Journal of Alzheimer's Disease · 2014
DOI: 10.3233/JAD-140417
Studio pilota RCT · AD avanzato · 2013
Effetti motori della REAC nell'Alzheimer avanzato: studio pilota
41.9% dei pazienti con demenza grave, 51.6% moderatamente grave. Miglioramento significativo della capacità di cammino a 1-3 settimane dal trattamento (p<0.05). Nessun evento avverso. Tecnologia definita "confortevole e sicura" anche nelle fasi avanzate.
Olazarán et al. · Journal of Alzheimer's Disease · 2013
DOI: 10.3233/JAD-130077
Revisione integrativa · 473 pazienti · 2023
Effetti del convogliatore radioelettrico asimmetrico sui disturbi motori: revisione integrativa
10 studi analizzati (8 clinici + 2 sperimentali), 19.2% dei pazienti con diagnosi di Alzheimer. Tutte le evidenze convergono: REAC promuove l'ottimizzazione funzionale dei circuiti neuronali. Revisione indipendente (Univ. Cattolica del Paraná, Brasile).
Machado et al. · Frontiers in Medical Technology · 2023
DOI: 10.3389/fmedt.2023.1122245
Studio clinico · Parkinson · 50 pazienti · 2023
Miglioramento della capacità funzionale e qualità della vita nel Parkinson con la neuromodulazione REAC
Miglioramento significativo della stabilità posturale (FTSST), della dismetria funzionale e della qualità di vita (SF-12) dopo trattamento REAC. Conferma che la componente non motoria condiziona i sintomi motori nelle malattie neurodegenerative — rilevante per l'Alzheimer.
Rinaldi et al. · Journal of Personalized Medicine · 2023
DOI: 10.3390/jpm13060937
Review · Malattie neurodegenerative · 2015
Il REAC: nuova tecnologia di neuromodulazione nell'Alzheimer e nelle malattie neurodegenerative
Revisione degli studi REAC su AD, modelli transgenici e cellule staminali. Documenta differenziazione neuronale indotta dalla tecnologia sia in cellule embrionali murine sia in cellule umane adulte differenziate.
Rinaldi et al. · Frontiers in Psychiatry · 2015
DOI: 10.3389/fpsyt.2015.00022
Scientific Reports · Modello murino Alzheimer · 2016
La tecnologia REAC modifica la neuroinfiammazione patologica nel modello murino Alzheimer ⚠
Topi transgenici Tg2576 (24 mesi). Riduzione della neuroinfiammazione (Iba1, TREM, citochine IL1β, iNOS) e aumento della locomozione nei topi trattati con protocollo RGN-N per 15 ore/giorno × 15 giorni.
Lorenzini et al. · Scientific Reports · 2016 · ⚠ Studio su modello animale
DOI: 10.1038/srep35719

Tutti gli studi sono basati su articoli recuperati da PubMed, linkati con DOI verificabili. Lo studio Lorenzini et al. è su modello animale — segnalato nella scheda.

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Aspettative oneste

Cosa può cambiare.
Cosa no.

Il Dr. Med. Gamba parla con ogni famiglia prima di iniziare il percorso. La valutazione è personale e le aspettative devono essere realistiche.

Può migliorare
Comportamento e stati emotivi · Qualità del sonno · Tono motorio e capacità di movimento · Agitazione e sintomi psichiatrici · Qualità della vita del paziente e del familiare
Non è possibile attendersi
Inversione della neurodegenerazione · Recupero della memoria già persa · Guarigione dalla malattia · Sostituzione delle terapie farmacologiche in corso · Risultati uguali in tutti i pazienti — la risposta dipende dalla fase e dalla storia clinica
La valutazione è sempre individuale
Ogni caso di Alzheimer è diverso. La componente funzionale presente varia da paziente a paziente. Il Dr. Med. Gamba valuta personalmente — attraverso una telefonata gratuita — se e in che misura la terapia può essere utile nella situazione specifica. Non inizia un percorso se non ritiene ci siano margini realistici di beneficio.

«Nelle famiglie che hanno completato il percorso, i miglioramenti più frequenti riguardano il sonno notturno, la riduzione dell’agitazione e — spesso — un sollievo tangibile per chi si prende cura del familiare ogni giorno.»

Dai risultati degli studi clinici pubblicati su PubMed — studio pilota Università di Pavia

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Come si svolge

Una seduta semplice.
Adatta a tutti.

La terapia è pensata per pazienti anziani o fragili. Non richiede collaborazione attiva — il paziente rimane vestito, seduto o in piedi, senza fare nulla di particolare.

1
RP — Riequilibrio Posturale
La prima seduta unica (RP): la postura del paziente viene osservata come indicatore dello stato del sistema nervoso. Un contatto auricolare di una frazione di secondo. Nessun esame invasivo, nessuno spogliarsi.
2
RPS — Riequilibrio Psico-Somatico
Cicli da 18 sedute (RPS), minimo 2 all’anno. Contatto auricolare indolore — il paziente non avverte nulla. Completamente non invasivo.
3
Protocollo neurogenerativo
Per l'Alzheimer si utilizza il protocollo RGN-N (neurogenerativo) — lo stesso documentato negli studi pubblicati. Il percorso è personalizzato dal Dr. Med. Gamba in base alla fase della malattia.
Dr. Med. Gamba durante una seduta CEMP-BI
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Dr. Med. William Gamba
Chi visita i pazienti

Dr. Med. William Gamba

"Nel 2004 ho trovato la terapia CEMP-BI: il compimento della mia ricerca del Primum non Nocere. Per la prima volta potevo agire sull'origine della malattia — anche in condizioni che sembravano fuori da ogni portata."
Specialista in Ortopedia dal 1992 CEMP-BI dal 2004 Master II Livello Univ. Firenze Riconosciuto MEBEKO Svizzera

Il Dr. Med. Gamba utilizza la tecnologia REAC-CEMP-BI da oltre 20 anni e tratta casi di Alzheimer e declino cognitivo dal 2004 — lo stesso anno in cui gli studi clinici sulla tecnologia iniziavano a essere pubblicati. Riceve personalmente ogni paziente e ogni famiglia, senza segreteria, valutando onestamente se c'è margine di beneficio.

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Cosa dicono i pazienti

Recensioni verificate
su Google.

Alcune famiglie preferiscono non rendere pubblica la propria esperienza con l'Alzheimer — è comprensibile. Puoi chiedere direttamente al Dr. Med. Gamba, che risponde personalmente.

Domande frequenti

Domande sull’Alzheimer e la CEMP-BI

Le risposte alle domande più comuni. Per una valutazione del caso specifico, il Dr. Gamba risponde personalmente.

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La CEMP-BI può aiutare un paziente con Alzheimer?+
La CEMP-BI non cura l’Alzheimer e non inverte la neurodegenerazione. Agisce sulla componente funzionale della malattia — gli schemi disfunzionali del sistema nervoso che amplificano i sintomi. Studi clinici pubblicati su PubMed documentano miglioramenti nelle funzioni cognitive, nel comportamento e nel tono motorio. Il Dr. Med. Gamba valuta ogni caso individualmente.
In che fase della malattia ha senso provare?+
Gli studi documentano risultati positivi in diverse fasi, dal declino cognitivo lieve (MCI) fino all’Alzheimer avanzato. In generale, più la componente funzionale è presente, maggiore è il potenziale di risposta. Il Dr. Med. Gamba valuta questo nella telefonata iniziale gratuita — senza impegno.
È compatibile con i farmaci che sta già prendendo?+
Sì. La CEMP-BI non interferisce con nessun farmaco. Non è necessario sospendere nessuna terapia in corso. Negli studi clinici pubblicati, i pazienti continuavano a seguire le loro terapie farmacologiche durante il trattamento REAC.
La seduta è adatta a un paziente anziano e fragile?+
Sì. La terapia è completamente non invasiva e indolore. Il paziente rimane vestito, seduto o in piedi. Non richiede nessuna collaborazione attiva. La seduta RP (Riequilibrio Posturale) prevede un contatto auricolare di una frazione di secondo; le sedute RPS (Riequilibrio Psico-Somatico) sono altrettanto delicate. Nessun disagio. È stata utilizzata negli studi clinici anche su pazienti in fase avanzata di Alzheimer.
Quante sedute servono?+
Il percorso viene definito dal Dr. Med. Gamba in base alla fase della malattia e alla risposta individuale. Si inizia con la seduta RP (Riequilibrio Posturale), seguita da cicli RPS (Riequilibrio Psico-Somatico) da 18 sedute ciascuno, minimo 2 cicli all’anno. I miglioramenti vengono monitorati nel tempo. La frequenza è modulata in base alle esigenze del paziente e della famiglia.
La terapia è rimborsata dalle casse malati?+
Il Dr. Med. William Gamba è riconosciuto dalle principali casse malati complementari svizzere. Con un’assicurazione complementare, la terapia è rimborsata secondo le condizioni del tuo contratto.
Come si prenota una consulenza?+
Per la Svizzera: chiamare direttamente il +41 76 483 70 40 — il Dr. Med. Gamba risponde personalmente. Per l’Italia: inviare un SMS al +39 347 814 6818 oppure compilare il form di contatto — il dottore richiama. La prima telefonata è gratuita e senza impegno.

Scopri se la terapia può aiutare il tuo familiare

La prima conversazione è gratuita e senza impegno. Il Dr. Med. William Gamba risponde personalmente e valuta — con onestà — se e in che misura la terapia può essere utile nella situazione specifica.

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